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Idee per Roma, sviluppo e tutela del verde urbano

sabato, 5 ottobre, 2013

Galleria Il Tempo Ritrovato

 

Giornata del CONTEMPORANEO. IX edizione

Inaugurazione sabato 5 ottobre 2013 ore 18-20,30

5 ottobre – 16 novembre 2013

 Opere di: Teresa Mancini, Daria Picardi, Teresa Pollidori, Emanuela Romiti

 

Ph-Teresa-Mancini, Idee per Roma

Teresa Mancini

La stagione 2013-2014 de Il Tempo Ritrovato svilupperà il tema delle “IDEE” con quattro mostre, ciascuna delle quali toccherà argomenti specifici: Idee per Roma, sviluppo e tutela del verde urbano – Idee per il turismo culturale – Idee per il lavoro – Idee per la cultura dell’alimentazione. Collateralmente alle esposizioni saranno costituiti dei laboratori composti da studiosi, cultori e appassionati della materia, i quali stileranno un elaborato di idee e proposte concrete quale importante spunto di lavoro per la società, amministratori locali e politici. I risultati di tali lavori verranno presentati al pubblico nel corso delle mostre.La mostra e gli artisti Idee per Roma, sviluppo e tutela del verde urbano. La natura trait d’union tra la storia e l’attualità.
Le foto di Teresa Mancini sono un racconto ricco e profondo di Roma. Roma che, come la natura alla quale s’intreccia, ogni volta rinasce e si ripropone. Tra luci, colori ambrati, scorci, le foto rivelano che la vita nella città, così intesa, può essere piena di respiro, può regalare spazio a sentimenti ed emozioni.

Teresa Pollidori, Idee per Roma

Teresa Pollidori

Le foto di Teresa Pollidori sono volutamente in bianco e nero, quale decisa denuncia della violenza che il cemento ha perpetrato sull’habitat cittadino. Sulla foto dedicata a Corviale, l’artista interviene come in un quadro per trasformare la realtà. In una sorta di restyling abbellisce e trasforma le strutture abitative. Diventa così portavoce di quelle proposte innovative che vedono nel prossimo futuro i palazzi vestiti di verde, gli orti nascere sui tetti, moderne oasi cittadine per abitanti al contempo coltivatori e fruitori.

Daria Picardi Idee per Roma

Daria Picardi

L’esposizione dei dipinti di Daria Picardi si sviluppa dalle immagini di villa Strohl Fern. Il luogo, che ha costituito un centro di valori culturali e ambientali per Roma, la vede protagonista orgogliosa non solo come artista ma anche nella lotta per la salvaguardia e la riqualificazione della villa e il suo giardino. L’altro argomento trattato da Daria sono i ponti sul Tevere. Il fiume attraversa la storia della città e nel suo scorrere costante ci ricorda come intorno ad esso è nata ed è stata costruita. Testimone di lotte, conquiste, arti, drammi, inondazioni. Il Tevere filo conduttore del rapporto dell’uomo con la sua città, un fiume non da domare ma da amare e celebrare.

Emanuela-Romiti Idee per Roma

Emanuela Romiti

Emanuela Romiti parla così della sua opera “propongo una rivisitazione da un’incisione del 1754 di Giovan Battista Piranesi della veduta posteriore delle fortificazioni volute da Papa Alessandro VI a difesa di Castel S. Angelo, area attualmente adibita a giardini. Ho inserito nell’opera originale del Piranesi delle viole del pensiero per il significato racchiuso nel nome, fiori legati alla sfera degli affetti (in questo caso per la natura). La presenza della mantide, che entra a lato nell’immagine di Castel S. Angelo, occupa, turba, esalta, attira l’immaginazione dell’uomo… qui la mantide religiosa è intesa nel significato derivante dall’origine del suo nome greco “mantis” profeta, colui che pre-vede… (recupero delle aree verdi e dei tetti verdi)”.

Nel laboratorio dell’Idee per Roma verranno sviluppate le proposte per una rivalutazione dell’aspetto urbano, ponendo l’accento sul verde pubblico e privato, puntando alla riqualificazione e alla creazione di un nuovo contesto abitativo e di vita. Il verde come mezzo di rinascita non solo estetica. Il laboratorio sarà composto da Daria Picardi “tutela e rivalutazione di villa Strohl Fern”, Silvio Comel “il verde come riqualificazione delle strutture scolastiche”, Emanuela Romiti “studi per i giardini di Castel Sant’Angelo”, Dario Esposito “coordinamento e sviluppo idee dei Municipi”, Sabrina Trasatti e Daniela Vaccher “verde verticale per le recinzioni urbane pubbliche e private”.

Daniela Vaccher

 

Sabato 16 novembre ore 18,  la mostra si chiuderà con la presentazione al pubblico del lavoro del laboratorio di idee per Roma

Galleria Il Tempo Ritrovato
Lungotevere degli Altoviti, 4 – 00186 Roma – Tel./Fax 06 68 30 87 07
E mail: iltemporitrovato@hotmail.com • http://www.arteperte.it/arteperte/export/Arteperte/
Orario: da martedì a venerdì: 16,30 – 19,30 sabato: 17,00 – 20,00

CARTARIA

lunedì, 24 giugno, 2013

 

 

Martedì 25 giugno 2013, alle ore 18,00 a Roma,

presso lo Studio Arte Fuori Centro, via Ercole Bombelli 22,

si inaugura la mostra Cartaria
a cura di Loredana Rea

Teresa-ManciniDSC_8823_72_CARTARIA

L’esposizione rimarrà aperta fino al 12 luglio 2013, secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 17,00 alle 20,00.

Il tema che fa da collante al percorso espositivo è la carta, intesa come punto di partenza e nello stesso tempo di arrivo per una ricognizione dentro le sperimentazioni e le possibilità espressive di una materia fragile e duttile al tempo stesso.

L’assunto è, infatti, il desiderio di analizzare il ruolo della carta come stimolo e strumento espressivo della creatività, con la volontà di intenderla sostanza del pensiero e dell’azione artistica.

Gli artisti presenti – Minou Amirsoleimani, Salvatore Anelli, Rosetta Berardi, Franca Bernardi, Valeria Bertesina, Francesco Calia, Vito Capone, Pietro Celani, Teo De Palma, Antonio Del Gatto, Raffaele Della Rovere, Gabriella Di Trani, Elisabetta Diamanti, Anna Maria Fardelli, Giancarla Frare, Rosaria Gini, Salvatore Giunta, Silvana Leonardi, Silvia Lepore, Salvatore Lovaglio, Giuliano Mammoli, Teresa Mancini, Maria Martinelli, Gianfranco Mascelli, Italo Medda, Rita Mele, Patrizia Molinari, Franco Nuti, Antonio Picardi, Alfa Pietta, Teresa Pollidori, Lydia Predominato, Lucilla Ragni, Fernando Rea, Rosella Restante, Marcello Rossetti, Gianni Rossi, Alba Savoi, Grazia Sernia, Antonella Servili, Elena Sevi, Anna Uncini, Serena Vallese, Oriano Zampieri – sono stati invitati a realizzare un’opera nelle dimensioni stabilite di cm 40×40, utilizzando la carta non solo come supporto ma anche come struttura portante, per esemplificare la molteplicità di proposte formali, che rappresentano il tessuto vitale della sperimentazione contemporanea.

CARTARIA_Teresa Mancini_Mostra Collettiva

 

EUROPAFRICA

martedì, 17 maggio, 2011

dal 25 al 29 maggio 2011 presso la Galleria SPAZIOTTAGONI, Via Goffredo Mameli 9 Roma

Inaugurazione mercoledì 25 maggio ore 19.00 

Teresa Mancini partecipa alla rassegna Europafrica.

Da un’idea di Vittorio Pavoncello un gemellaggio virtuale tra il Giorno della Memoria (27 gennaio) e la Giornata Mondiale dell’Africa (25 maggio) 50 artisti offrono il loro libero contributo alla trattazione di tematiche sul razzismo che accomunano le due ricorrenze.

TeresaMancini - EuropaAfrica

Le influenze dell’arte africana sulle avanguardie del ventesimo secolo sono ben note tanto da essere incluse in ciò che i nazisti definirono “arte degenerata”. Ciò che risulta curioso, paradossale e inquietante è il fatto che mentre l’arte occidentale andava sempre più aprendosi a mondi e culture altre, senza alcuna discriminazione razziale e prefigurando quella che sarebbe divenuto un pianeta multiculturale, la società si chiudeva in forme di segregazione sempre più ferree fino a giungere all’eliminazione sia delle persone fisiche sia delle arti che a quella mescolanza di forme e modelli si andava ispirando. Gli artisti delle avanguardie storiche, nell’aprirsi alle forme d’arte africana, sperimentavano in senso positivo quella de soggettivazione dell’identità che nei lager nazisti veniva imposta come privazione di qualunque diritto umano. Molti furono gli artisti che s’ispirano alle teorie intraviste, nelle sculture e geometrie decorative africane, come nuove forme di interazione dello spazio e del tempo. Fra questi Picasso, Braque, Derain, Matisse, Kleee Modigliani, per citarne solo alcuni.

Una mostra che unisca oggi artisti contemporanei su temi che vanno dall’avanguardie storiche, alla schiavitù, alla Shoah, all’Africa e all’Europa incrementa il dialogo fra i due continenti, quello europeo e quello africano, in un unico spazio culturale unito dall’arte. E come gli artisti occidentali vedevano nei volti delle maschere africane un archetipo con il quale confrontarsi, oggi, che sempre più i volti i gesti della shoah ci appaiono come maschere, il confronto è con un archetipo che è la stessa memoria.

Gli artisti:

Rossella Alessandrucci, Luigi Ballarin, Alberto Baumann, Simone Vera Bath, Giancarlino Benedetti Corcos, Claudia Berardinelli, Paolo Camiz, Francesca Cataldi, Giulia Colletti, Osvaldo Contenti, Silvia Dayan, Michele De Luca, Gerardo Di Salvatore, Gabriella Di Trani, Roberta Filippi, Martina Fiorentino, Eva Fischer, Stefano Frasca, Salvatore Giunta, Jonathan Hynd, Kalos, Silvana Leonardi, Massimo Liberti, Mario Lo Prete, Lughia, Maria Grazia Lunghi, Paolino Mancini, Teresa Mancini, Anna Massinissa, Gabriele Mazzara, Pancho Monty Ray Garrison, Massimo Napoli, Giordana Napolitano, Massimo Nicotra, Sara Palleria, Marcello Paternesi, Patrizia Pieri, Paolo Pompeo, Eliana Prosperi, Ferdinando Provera, Elvi Ratti, Rodolfo Roschini, Jack Sal, Simona Salvuccelli Ranchi, Angela Scappaticci, Barbara Schaefer, Roberto Silvestrini Garcia, Spiritoliberok, Ivano Tomat.

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