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VI Biennale del Libro D’Artista città di Cassino

sabato, 14 novembre, 2009

L’esposizione, realizzata dall’Amministrazione Comunale di Cassino con il patrocinio della Regione Lazio, a 12 anni dalla prima edizione, inaugurata nel giugno del 1997, costituisce ormai una realtà importante nel panorama della sperimentazione sul Libro d’Artista, rappresentando per l’Italia un punto di riferimento imprescindibile e, come dimostrano le sempre più numerose partecipazioni internazionali, un’interessante realtà anche per l’estero.
Fin da principio il filo conduttore di questa esperienza cresciuta e rafforzatasi con il tempo, è stata la volontà di riallacciare i fili con la storia di questa terra, per rivitalizzare attraverso le suggestioni offerte dai differenti linguaggi dell’arte contemporanea una tradizione che per secoli ha contraddistinto in maniera peculiare la Città di Cassino con la sua Abbazia. Il Libro d’Artista, infatti, pur essendo cosa del nostro tempo, le cui radici sono facilmente rintracciabili nelle avanguardie storiche del primo Novecento, ha alle spalle una storia che negli antichi scriptoria benedettini ha i suoi modelli ideali. Quelli esposti alla Biblioteca Comunale di Cassino sono opere d’arte in forma di libri, fruibili attraverso l’inscindibile combinazione tra forma, colore e segno, che del libro mantengono l’aspetto tradizionale, ma non la struttura né la funzione.
L’etichetta Libro d’Artista, utilizzata a partire dagli anni ‘60, infatti racchiude a fatica una vastissima e multiforme produzione che parte dai libri in calcografia e arriva fino ai libri-oggetto: il testo, inteso come possibilità di trasmissione del pensiero e del sapere sparisce completamente, o quando appare è inteso solo come segno, svuotato di ogni valore simbolico. Essi perciò partecipano di due realtà, di due differenti dimensioni: non più o solo pagine stampate, ma al loro posto materie, forme, colori, immagini, segni. Anche quest’anno accanto ai libri d’artista strettamente intesi, ovvero esemplari cartacei, realizzati in una tiratura a stampa numerata, in cui un testo poetico si fonde alle immagini pittoriche, sono presenti anche libri-oggetto, realizzati in esemplari unici, o talvolta in multipli limitati, non necessariamente su supporto cartaceo ma utilizzando anche altri materiali: terracotta, metallo, stoffa, plastica, legno, vetro ecc., per veicolare messaggi diversi rispetto a quelli tradizionalmente legati alle parole.
A differenza delle precedenti edizioni la VI Biennale si compone di due sezioni, quella storica e quella contemporanea.
La sezione contemporanea, allestita nella Biblioteca Comunale, presenta al pubblico novantadue artisti, invitati dai curatori Vittoria Biasi, Gabriele Perretta e Teresa Pollidori e selezionati da una commissione scientifica appositamente costituita: Anna Addamiano, Anonima di-chi-si-lu-son, Artrovert, Natascia Belfiore, Enrico Bentivoglio, Luisa Bergamini, Cesare Berlingeri, Marina Bindella, Sergio Borrini, Antonino Bove, Italo Bressan, Françoise Calcagno, Ferdinando Califano, Mara Caruso, Irene Catalfamo, Chen Li, Tonia Ciavarella, Daniela Cignini, Francesco Correggia, Luciana Costa Giannello, Mercedes Cuman, Eleonora Cumer, Filli Cusenza, Alessandra Dalmari, Lorena De Leo, Elisa Desortes, Salvatore Dominelli, Yvonne Ekman, Anna Maria Fardelli, Giovanni Fontana, Antonio Freiles, Maria Teresa Frizzarin, Annamaria Gelmi, Laura Giovannardi, Nadia Giusto, Andrea Granchi, Alexander Jakhnagiev, Isaac Jeffrey, Giuliana Laportella/Vito Riviello, Lello Lopez, Salvatore Lovaglio, Marco Maffei, Teresa Mancini, Flavia Mantovan, Franco Marrocco, Piero Mascetti, Barbara Matera, Antonella Mazzoni, Gina Morandini, Nadia Nava, Heinrich Nicolaus, Elena Nonnis, Marco Noris, Angela Occhipinti, Davide Orlandi Dormino, Massimo Orsini, Mario Padovan, Mirko Pagliacci, Lina Passalacqua, Rocco Pellegrini, Marco Pellizzola, Valeria Pelosi, Alfa Pietta, Stefano Pizzi, Alessandra Porfidia, Erika Riehle, Rossella Roli, Vincenzo Rusciano, Cristina Sahuquillo Martinez, Nicola Salvatore, Christine Santema, Claudio Schiavoni, Gianna Scoino, Maurizio Secchi, Danilo Sergiampietri, Grazia Sernia, Lucia Sforza, Sinisca, Franco Spena, Silvia Stucky, Nello Teodori, Miriam Tetiviola, Maurizio Tiberti, Tommaso Tozzi, Ilia Tufano, Georgette van Noppen, Piero Varroni, Sergio Vecchio, Mario Velocci, Sawangwongse Yawnghwe, Fiorenzo Zaffina. Luisa Zanibelli.


La sezione di approfondimento storico curata da Loredana Rea, pensata per questa edizione, si offre come momento di riflessione, mostrando nell’inedita cornice del Museo Archeologico Nazionale una ventina di libri editati nei primi anni del ‘900, a ricostruire la sperimentazione futurista, tra essi Mafarka il futurista. Romanzo africano, pubblicato nel 1909 da Filippo Tommaso Martinetti, il Depero imbullonato, realizzato da Fortunato Depero nel 1927 e Le macchine di Munari del 1942.
Direzione artistica: Teresa Pollidori
Curatela: Vittoria Biasi, Gabriele Perretta,Teresa Pollidori, Loredana Rea
Commissione scientifica: Enrico Bentivoglio,Vittoria Biasi, Antonio Freiles, Franco Marrocco,
Gabriele Perretta,Teresa Pollidori, Loredana Rea
Catalogo: Gangemi Editore, Roma
Luoghi: Biblioteca Comunale Pietro Malatesta, Via del Carmine, Cassino
Orario: dal lunedì al venerdì ore 9,00/13,00 – 15,00/18,00
Per informazioni: 0776.326004
Museo Archeologico Nazionale G. Carrettoni, Via Montecassino km. 1,00
Orario: tutti i giorni dalle 9,00 ad un’ora prima del tramonto
Per informazioni: 0776.301168
Sede Municipale Sala Restagno, Piazza De Gasperi

Segni di confine

martedì, 10 novembre, 2009

Martedì 10 novembre 2009, alle ore 18,00 a Roma, presso lo Studio Arte Fuori Centro, via Ercole Bombelli 22, si inaugura la mostra Segni di confine. Quaranta artisti per il muro di Berlino a cura di Ivana D’Agostino e Loredana Rea. L’esposizione rimarrà aperta fino al 27 novembre, secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 17,00 alle 20,00.
L’evento espositivo è inserito in una più ampia programmazione culturale promossa dal Comune di Roma in occasione del ve ntesimo anniversario del crollo del Muro di Berlino nel 1989, che ha rappresentato non solo la fine della separazione forzosa della città e con essa delle due Germanie, ma anche la fine della Cortina di Ferro e idealmente la riunione dell’Europa.
Il suo smantellamento ha significato dunque un impatto emotivo e sociale forte per i valori ideali di libertà, unione dei popoli, comprensione e tolleranza ad esso inevitabilmente connessi.
La mostra proposta dall’Associazione Culturale Fuori Centro è stata pensata con l’intento di sottolineare questi aspetti salienti sottesi al significato assunto nell’immaginario collettivo dalla presenza del Muro, tanto che anche nell’allestimento il richiamo al muro e alla sua demolizione, a ciò che ha rappresentato venti anni fa e a ciò che rappresenta ancora adesso è il nucleo intorno cui si sono organizzati gli interventi degli artisti invitati: Minou Amirsoleimani, Renzo Bellanca, Rosetta Berardi, Franca Bernardi, Pietro Celani, Luisa Colella, Maria Rita De Giorgio, Antonio De Pietro, Adriano Di Giacomo, Mimmo Di Laora, Gabriella Di Trani, Cosimo Epicoco, Annamaria Gelmi, Rosaria Gini, Salvatore Giunta, Paolo Gobbi, Iginio Iurilli, Vincenzo Ludovici, Marco Maffei, Giuliano Mammoli, Teresa Mancini, Venanzio Manciocchi, Dario Molinaro, Franco Marrocco, Carola Masini, Cosetta Mastragostino, Rita Mele, Gloria Pastore, Antonio Picardi, Teresa Pollidori, Roberta Pugno, Fernando Rea, Rosella Restante, Marcello Rossetti, Alba Savoi, Elena Sevi, Annamaria Suppa, Gerry Turano, Oriano Zampieri.
Un grande muro sarà costruito nella galleria, disposto diagonalmente per consentire la visione fronte/retro. La doppia visione del muro stabilisce duplici considerazioni sugli effetti della sua caduta. Certamente la positività consiste nella riunificazione della Germania, la qualcosa ha tuttavia messo a nudo le contraddizioni della crescita culturale ma, soprattutto economica, diversificata tra l’Est e l’Ovest. Da qui tutto il disagio di cui siamo a conoscenza e gli esodi massicci con le conseguenze per l’Europa che tutti conosciamo.
La visione fronte/retro del muro e, per esteso, di ogni problema, pone in essere il progetto calandolo al centro di un dibattito culturale capace di vedere, soprattutto in una proiezione storica, sia le luci che le ombre.
 
Per informazioni:  Studio Arte Fuori Centro, Via Ercole Bombelli 22 – Roma
 info@artefuoricentro.itwww.artefuoricentro.it – 06.5578101 – 328.1353083

In Tandem per l’Italia: l’ultima tappa a Viareggio (11-31/10/2008)

sabato, 11 ottobre, 2008

Tutte le cose belle hanno una fine.
Così è anche per l´iniziativa – curata da Ivana d´Agostino e Loredana Rea – ´In Tandem per l´Italia´ .
Sabato 11 ottobre 2008 alle ore 18,00 a Viareggio nella galleria Maffei arte contemporanea, in via del Signore 3, si inaugura la sesta ed ultima tappa della mostra itinerante. L’esposizione rimarrà aperta fino al 31 ottobre, secondo il seguente orario: dal martedì al sabato dalle 17,30 alle 20,00.
Anche la Toscana sarà toccata dall´idea che sta alla base di questo progetto: l´artista non è necessariamente un solitario, e può collaborare a stretto contatto con altre personalità -  non necessariamente affini alla propria – dando vita ad un ossimoro perfettamente godibile di unità nella differenza.
 
Per informazioni:
Maffei Arte Contemporanea
Via del Signore 3
Viareggio
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