Tag ‘Franca Bernardi’

Over Forty

martedì, 14 giugno, 2011

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Teresa Mancini partecipa alla mostra Over Forty

Da martedì 28 giugno 2011, alle ore 18,00 fino al 15 luglio a Roma,

presso lo Studio Arte Fuori Centro, via Ercole Bombelli 22

Il tema che fa da collante al percorso espositivo è il desiderio di rispondere con ironia a una tendenza tipica di questi anni, quella circoscrivere l’indagine sulle ricerche contemporanee ad artisti “sotto i quaranta”, da una parte seguendo la necessità di delineare una mappatura, dall’altra perché si pensa che solo dai più giovani possano arrivare proposte nuove.

Studio Arte Fuori Centro ha sempre aperto il suo spazio a chiunque facesse ricerca, disinteressandosi dell’età anagrafica, attento anzi a costruire  un dialogo e un confronto tra generazioni diverse, per suggerire sempre nuove possibilità di sconfinamenti, di commistioni e di interferenze. Quindi come risposta ai noti quesiti: sei un artista? hai meno di quaranta anni? con Over Forty replichiamo: sei un artista? hai più di quaranta anni?… bene allora fai il caso nostro! 

Il terreno di confronto è ampio, perché gli artisti invitati, tutti rigorosamente “sopra i quaranta”, rappresentano emblematicamente quella molteplicità linguistica e di sperimentazione che caratterizza la contemporaneità. Ognuno ha creato un’opera nelle dimensioni stabilite di 30×30 utilizzando la tecnica e le materie più congeniali alla propria operatività. Si spazia quindi dalla pittura all’utilizzo di materiali eterogenei per esemplificare la molteplicità delle proposte linguistiche spesso molto distanti ed esaltare le differenze, le singolarità, le inevitabili diversità di orientamenti, che rappresentano il tessuto vitale della sperimentazione contemporanea.

“Una superficie minima, come quella circoscritta dal formato quadrato di cm 30×30, rappresenta il terreno fertile, in cui sono giunte a compimento processualità operative animate da intenzioni sperimentali spesso tanto differenti da apparire persino discordanti”. (Loredana Rea)

Le opere di

Minou Amirsoleimani, Caterina Arcuri, Renzo Bellanca, Rosetta Berardi, Luisa Bergamini, Franca Bernardi, Paolo Borrelli, Anna Boschi, Françoise Calcagno, Francesco Calia, Vito Capone, Lamberto Caravita, Francesca  Cataldi, Elettra Cipriani, Carmela Corsitto, Adolfina De Stefani, Mimmo DI Laora, Piero Di Terlizzi, Gabriella Di Trani, Elisabetta Diamanti, Ivonne Ekman, Terenzio Eusebi, Anna Maria Fardelli, Giovanni Fontana, Giancarla Frare, Anna Maria Gelmi, Ida Gerosa, Rosaria Gini, Salvatore Giunta, Paolo Gobbi, Paolo Gubinelli, Alessio Larocchi, Wilma Lok, Dante Gentile Lorusso, Salvatore Lovaglio, Vincenzo Ludovici, Marco Maffei, Giuliano Mammoli, Teresa Mancini, Venanzio Manciocchi, Giuliano Marain, Gabriele Marino, Franco Marrocco, Rita Mele, Patrizia Molinari, Patrizia Nicolosi, Elena Nonnis, Franco Nuti, Maria Teresa Padula, Gianni Pasotti, Antonio Picardi, Augusto Piccioni, Alfa Pietta, Teresa Pollidori, Lydia Predominato, Lucilla Ragni, Renata Rampazzi, Fernando Rea, Rosella Restante, Maria Luisa Ricciuti, Giammarco Roccagli, Marcello Rossetti, Alba Savoi, Marilena Scavizzi, Grazia Sernia, Elena Sevi, Anna Maria Suppa, Ilia Tufano, Agostino Tulumello, Oriano Zampieri,

costruiscono i tasselli di un caleidoscopico percorso espositivo, a esemplificare emblematicamente la frantumazione linguistica che caratterizza in maniera determinante la ricerca artistica attuale.

 

BANDIERE D’ARTISTA, rassegna d’arte a Castro dei Volsci

mercoledì, 20 aprile, 2011

Teresa Mancini partecipa alla rassegna d’arte BANDIERE D’ARTISTA , organizzata in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia dall’Associazione ‘Paese diventa impresa’ con il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Frosinone e del Comune di Castro dei Volsci.

BANDIERE D’ARTISTA a cura di Simona Perchiazzi

dal 30 aprile al 30 maggio 2011

Inaugurazione: Castro dei Volsci (Fr) 30 aprile ore 11.00 piazza Quattro Novembre, in occasione dell’inaugurazione alle 20.00 videoinstallazione di Alessandra Franco

Trentadue bandiere d’artista saranno esposte en plain air lungo i vicoli del centro storico di Castro dei Volsci.
OPERE DI:

E. Benedetti   •   F. Bernardi    •   F. Cipriano   •   P. Corgnale   •   E. Corsi   •   R. Dalisi   • F. D’Ambrosi  •  L. De Cocco / E. Laloè • N. Figliolini •  A. Gallinaro •  S. Giordani • S.Giovannone •  L. Iezzi •  M. Luccioli •  T. Mancini •  M. Mantua •  P. Molinari •  G. Neri • L. Pagano •  A. Picardi •  T. Pollidori •  A. Ragionieri •  F. Rea •  A. Ricciardi •  C. Scarpitti • S. Vecchio

Sezione didattica: Liceo Artistico di Frosinone – Liceo Artistico di Napoli

“La valenza simbolica delle celebrazioni rimanda ad un messaggio di identità e unità nazionale e testimonia l’impegno di valorizzare il territorio come espressione di realtà e peculiarità di tutte le Regioni che lo compongono”.

Questa collettiva intende porre l’attenzione sulla memoria storica attraverso una lettura visiva dell’identità contemporanea.

Ventisei artisti, cinque studenti del liceo artistico di Frosinone e due studenti del liceo artistico di Napoli hanno realizzato, per questa occasione, una bandiera, trentadue bandiere sventoleranno fino al 30 maggio nel suggestivo borgo di Castro dei Volsci dialogando con il passato e con la suggestione dei luoghi.

‘La locanda del Ditirambo’ con la partecipazione dell’Istituto Alberghiero di Fiuggi realizzerà un menù degustazione proponendo piatti risorgimentali, menù che rimarrà in carta per l’intera durata della rassegna.

Per maggiori informazioni clicca qui.

AUTORITRATTI

domenica, 23 gennaio, 2011

     

Autoritratti_TMancini

Teresa Mancini partecipa con un suo lavoro alla mostra  collettiva Autoritratti     

a cura di Loredana Rea.     

Martedì 1 febbraio 2011, alle ore 18,00 a Roma, presso lo Studio Arte Fuori Centro, via Ercole Bombelli 22, mostra L’esposizione rimarrà aperta fino al 18 febbraio, secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 17,00 alle 20,00.

Il tema che fa da collante al percorso espositivo è la volontà di rendere manifesto non solo l’immagine che ognuno ha di se stesso, quanto piuttosto ciò che vive accanto, dietro, dentro essa, come se le inconfondibili sembianze del proprio corpo fossero un fragile simulacro che a stento nasconde il vero sé.  L’opera si offre allo sguardo come specchio di sé, in cui l’immagine dell’artista si materializzi affiorando dallo stagno di Narciso come reale o metaforico autoritratto, a raccontare attraverso segni e colori la complessità della singola esistenza.  

ArteFuoriCentro Autoritratti 2011

Ventinove sono gli artisti invitati: Minou Amirsoleimani, Renzo Bellanca, Franca Bernardi, Paolo Borrelli, Elettra Cipriani, Elisabetta Diamanti, Mimmo Di Laora, Gabriella Di Trani, Anna Maria Fardelli, Marco Ferri, Delio Gennai, Dante Gentile Lorusso, Salvatore Giunta, Paolo Gobbi, Vincenzo Ludovici, Giuliano Mammoli, Teresa Mancini, Rita Mele, Franco Nuti, Viola Pantano, Antonio Picardi, Teresa Pollidori, Fernando Rea, Rosella Restante, Marcello Rossetti, Vincenzo Rusciano, Alba Savoi, Elena Sevi, Oriano Zampieri.    

Ognuno ha creato un’opera nelle dimensioni stabilite di 30×30 utilizzando la tecnica e i materiali più congeniali alla propria operatività. Si spazia quindi dalla pittura all’utilizzo di materiali eterogenei per esemplificare la molteplicità delle proposte linguistiche spesso molto distanti per formazione e risultati ed esaltare le differenze, le singolarità, le inevitabili diversità di orientamenti, che rappresentano il tessuto vitale della sperimentazione contemporanea, con l’intento di svelare il volto più vero di ciascuno.    

     

     

Testo critico di Loredana Rea    

AUTORITRATTI   per catturare l’autentico sé    

 Talora nel crepuscolo un volto ci guarda dal fondo di uno specchio; l’arte deve essere come quello specchio che ci rivela il nostro proprio volto.  J. L. Borges    

Sfiorare l’indicibile, inseguire il fuggevole, catturare l’autentico sé (o forse viceversa l’altro in agguato nel sé), che vive accanto, dietro, dentro la propria immagine, in quella fragile prigione rappresentata dal proprio corpo, è l’idea alla base di questa nuova esperienza espositiva, in cui tutte le opere sono stata realizzate per raccontare la complessità di ogni singola esistenza e svelare il volto più vero di ciascuno.    

Per l’artista, infatti, l’opera è una sorta di specchio sulla cui superficie giunge a compimento la rivelazione di sé e di conseguenza l’azione creativa è sempre un simbolico autoritratto, possibilità di conoscersi profondamente e in maniera più consapevole grazie a un complesso processo d’introspezione e, soprattutto, occasione di oltrepassare gli asfittici confini del proprio io, per vedere oltre e comprendere le ragioni dell’esistenza al di là dall’apparenza incongruente del quotidiano.    

L’artista come Narciso specchiandosi nello stagno si innamora della propria immagine, ma a differenza di quest’ultimo non muore nel tentativo di appagare il bruciante desiderio di sé, proietta anzi la propria libido egotistica all’esterno, per cogliere il limite fluido tra il sé e la molteplicità del mondo.  Finisce allora con riconoscere la realtà interiore come parte integrante della realtà esteriore, e l’opera, che è rispecchiamento del dentro nel fuori, diventa il mezzo attraverso cui è possibile sconfiggere la morte, quella di Narciso, sopraffatto fatalmente dall’impossibile abbraccio con la propria immagine.