Archivio 2008

Tramore: mostra di gioielli alla galleria Sinopia Laboratori

sabato, 8 novembre, 2008

La galleria Sinopia laboratori (Roma, via dei Banchi Nuovi 21A), oltre a progettare e realizzare eventi eno-gastronomici,  porta avanti da sempre una ricerca volta a restituire la vera essenza del lavoro artigianale, delle arti applicate.
Domenica 16 novembre (dalle 11 alle 20) apre i suoi spazi a Stefania Ancarani, Patrizia Pompeo e Simona Rinciari con le loro realizzazioni nell´ambito della gioielleria d´arte.
L´oreficeria è pratica antica, ma le opere, il luogo e il percorso espositivo riescono a farla interagire con la forza del contemporaneo. Essa si intreccia con le trame dell´elaborazione della materia, delle linee sensuali e dell´astrazione visiva e visionaria.
 
 
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Elena Kihlman a Lift Italia (12-15 novembre 2008)

giovedì, 6 novembre, 2008

Elena Kihlman è attiva dal 2002 con la propria azienda EK-Design. Dal 2006 si trasferisce in Italia, dove prosegue la sua attività di disegno e produzione di tessile arredamento (seta, lino e lana merinos lavorati a mano).
In occasione della fiera espositiva Lift (Fieramilano – Rho – dal 12 al 15 novembre 2008) l´azienda IGV spa presenta un particolare modello di ascensore con inserite delle creazioni della designer.
 
 
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Di tempo in tempo: l’arte della memoria di Françoise Calcagno

martedì, 21 ottobre, 2008

Il 21 ottobre alle 18 si inaugura – presso lo Studio Arte Fuori Centro (via Ercole Bombelli 22, Roma) – ´Di tempo in tempo´, la personale di Françoise Calcagno, curata da Francesca Ruth Brandes.

Fino al 7 novembre l´orario di apertura sarà dalle 17 alle 20, dal martedì al venerdì.

Si tratta del secondo appuntamrnto (di quattro) nell´ambito dell´iziativa Spazio aperto 2008, una ricognizione dei percorsi della sperimentazione da parte di critici invitati dall´ associazione culturale Fuori Centro.

L´artista – di origini francesi ma veneziana d´adozione – porta avanti da alcuni anni un discorso centrato sulla memoria, quasi con la paura di perdere il passato – forse soprattutto nei suoi aspetti di non detto e di tralasciato. E´ pienamente consapevole che il tempo lascia segni fulminei (basta solo il trascorrere di un minuto) che trasformano continuamente cose e persone.

Il suo è un viaggio di scavo (anche doloroso), che lascia la materia viva della superficie delle opere intessuta di minute cicatrici;  i suoi sono colori che ´pensano´, ricordano il bianco di un inverno o l´ardere dell´estate.

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